Lenti a contatto

Create già alla fine dell'Ottocento in materiali vetrosi, hanno cominciato a diffondersi solo negli anni sessanta, quando sono state create le lenti morbide, più confortevoli.

Come funzionano?
Con gli stessi principi ottici delle lenti per occhiali, correggono la convergenza dei raggi luminosi portandoli esattamente sulla retina consentendo così una visione nitida degli oggetti. La posizione delle lenti a contatto sull'occhio viene conservata grazie alla loro forma e alle lacrime, che, oltre mantenerle idratate, ne consentono il continuo assestamento.

Chi le può usare?
Possono essere portate da tutti per correggere qualsiasi difetto visivo. Il loro principale vantaggio, oltre a quello estetico, è dato dall'ampiezza del campo visivo. Sono comunque indispensabili il parere dell'Oculista e l'assistenza dell'Ottico contattologo per la scelta della lente più adatta e per il controllo periodico dello stato di ossigenazione della cornea. In ogni caso è necessaria la presenza di una buona secrezione lacrimale, la cui permanenza nel tempo dovrà essere periodicamente monitorata dall'Ottico Contattologo per evitare danni anche seri alla cornea.

Tipi di lenti a contatto

  • Lenti rigide (dette anche semirigide): grazie alla loro consistenza e all'elevata permeabilità all'ossigeno sono indicate per le forti correzioni, in particolare degli astigmatismi. La loro durata è di circa due anni.
  • Lenti morbide: attualmente le più diffuse per praticità e comfort, sono utilizzabili anche per la pratica sportiva. Ne esistono diversi tipi: a ricambio frequente (Mensili e Quindicinali, di facile manutenzione, e Giornaliere, le quali non richiedono manutenzione e che sono l'ideale sostituto temporaneo degli occhiali per sport o week end); Convenzionali (della durata di 6 mesi o un anno, indispensabili per miopie superiori a 10 diottrie o per cornee di diametri particolarmente piccoli o grandi).

I materiali delle lenti a contatto
La tecnologia mette a disposizione materiali e geometrie costruttive sempre nuovi, che aumentano il comfort per i portatori di lenti a contatto, in particolare abbinando al materiale di base delle sostanze (come la fosforilcolina, l'acido ialuronico e altri), che trattenendo le molecole d'acqua mantengono le lenti idratate e confortevoli per lungo tempo. Inoltre sono oggi in commercio lenti a contatto che, pur non essendo colorate, riescono a filtrare fino al 90% dei raggi UV garantendo ottima protezione all'occhio.

La manutenzione delle lenti a contatto
Non solo per una visione ottimale, ma anche per evitare il rischio di infezioni e di danni all'occhio, sono indispensabili un'accurata e regolare manutenzione, effettuata con appositi prodotti, e un'attenta igiene.

Precauzioni
Vanno scrupolosamente osservate le prescrizioni d'uso consegnate insieme alle lenti e illustrate dall'ottico contattologo (in particolare il rispetto dei tempi di utilizzo e della durata delle lenti, la sospensione dell'uso in caso di qualsiasi disturbo all'occhio, evitarne l'impiego in ambienti polverosi, il controllo periodico presso l'Oculista e il contattologo, ecc.).